Scroll or use arrow keys to navigate the site

(food • chef • design • photo)

april 2016, Eataly, Bologna, Italy

Si tratta di una trentina di scatti effettuati principalmente presso le cucine di Chef come Davide Scabin, Enrico Crippa, Matteo Baronetto, di cui raccontano la vision gastronomica attraverso quattro filoni narrativi tra loro interconnessi:

#rawmaterial, cioè le materie prime, esposte nello spazio compositivo in modo da mettere in evidenza le forme, i colori, gli spazi di interazione e le gerarchie; una specie di analisi degli elementi disponibili in previsione del concepimento del piatto

#inthemindofthechef, il momento mentale in cui la materia prima non è più tale e il cibo non è ancora cucinato e/o disposto in uno spazi definito.Abbiamo immaginato come poteva presentarsi l’attimo in cui lo chef pensa al legame di sapori, colori, texture e temperature tra i diversi
ingredienti e l’abbiamo trasformato in un’immagine reale

#conceptfood, è il filone che rappresenta il cibo pronto per essere consumato, ma in una forma di mise en plate impossibile: qui sono gli elementi di contorno e la disposizione nella scena a definire il mood gastronomico e a sottolinearne le origini e gli obiettivi

nell’esposizione sono stati inseriti anche i piatti finiti, esattamente quelli che il cliente potrebbe trovarsi sul tavolo. L’intento, in questo caso, è quello maggiormente riferibile al design industriale, dove qualsiasi intervento non deve rispondere solo a un criterio di validità estetica e di miglioramento della fruibilità, ma deve essere anche riproducibile.

Cartella stampa

L’esposizione